Vai al contenuto principale

La storia della flanella

19 marzo 2026
/
Autore: Danijel
History of flannel

La stagione che sta arrivando è perfetta per la flanella, calda e confortevole. Quello che oggi è un capo popolare e alla moda, un tempo era molto più di questo.

La stagione che sta arrivando è perfetta per la flanella, calda e confortevole. Quello che oggi è un capo popolare e alla moda, un tempo era molto più di questo.

Le origini della flanella risalgono al Galles del XVII secolo. I semplici abiti di lana evidentemente non bastavano: si consumavano in fretta e offrivano poca protezione dagli inverni umidi e ventosi. Gli abitanti iniziarono così a produrre indumenti più robusti in filato pettinato, rendendo gli inverni atlantici molto più sopportabili.

La diffusione nel mondo occidentale

La flanella divenne sinonimo di lavoro fisico, rafforzando la propria immagine di uniforme dell’uomo della classe operaia. Era associata alla robustezza, un’immagine consolidata anche da Paul Bunyan, il gigantesco boscaiolo con una camicia di flanella rossa a quadri.

Ben presto anche le classi sociali più alte dovettero riconoscere l’utilità della flanella. Gli appassionati di James Bond ricorderanno gli abiti grigi in flanella indossati da Sean Connery. Se la indossa Bond, deve essere valida, no? In poco tempo divenne uno standard tra gli uomini d’affari e, una volta raggiunte le classi più agiate, si diffuse anche nello sport, soprattutto nel cricket. La flanella era diventata sofisticata.

Storia della flanella e delle camicie a quadri
History of flannel

Sebbene le camicie di flanella a quadri siano associate soprattutto a un robusto stile di campagna, raggiunsero il massimo della popolarità negli anni Novanta con gruppi grunge come Nirvana e Pearl Jam. È curioso notare che poche di quelle camicie a quadri fossero davvero in flanella. Da qui nacque una confusione ancora oggi diffusa tra flanella, il materiale, e quadri, il semplice motivo.

La flanella è riuscita a raggiungere ogni livello della società. Indossata da skater, operai e dirigenti, è diventata un simbolo di comfort e resistenza, anche se molte delle «flanelle» di oggi sono realizzate con tessuti sintetici più economici e molto meno durevoli.

Per questo il branco VOLK utilizza solo i materiali migliori e garantisce la qualità delle proprie camicie con un potente ruggito.

 

Non solo per gli operai

Non ci volle molto perché anche l’Europa continentale comprendesse il valore della flanella. Nel secolo successivo si diffuse in Germania e Francia, diventando l’abbigliamento preferito degli operai. Era l’epoca della rivoluzione industriale, quando le fabbriche, comprese quelle della lana, spuntavano come funghi.

La lavorazione meccanizzata della lana non era soltanto più rapida, ma anche migliore. Non sorprende quindi che un numero crescente di persone scegliesse la flanella. In quel periodo il materiale si diffuse anche negli Stati Uniti.

Un dato interessante: quasi tutti conoscono Carhartt, l’azienda americana di abbigliamento strettamente legata agli sport urbani. Le sue origini risalgono al 1889, quando Hamilton Carhartt fondò l’impresa con l’obiettivo di offrire agli operai un abbigliamento adeguato e affidabile.

L’azienda si concentrò inizialmente sui ferrovieri, realizzando per loro resistenti tute intere in flanella. Carhartt crebbe rapidamente e si affermò durante la Prima guerra mondiale, quando produsse abiti da lavoro per le donne nelle fabbriche e uniformi, cinture, biancheria, calze e persino bende per i soldati, tutto in flanella.

Drop your email for 10% off

Cliccando sul pulsante Iscrivimi, acconsento al trattamento del mio indirizzo email da parte di Volk Flannel e all'invio di email con novità sui prodotti, storie originali, aggiornamenti sugli eventi e altro ancora in conformità con la Informativa sulla Privacy di Volk Flannel.